Nazichan

Max è cotto. Lo vedo. Lo vedo da come si muove agitato, dalla faccia che sembra spaurita, dagli occhi, ma soprattutto, lo vedo da come si carezza nervosamente la testa, perfettamente tonda e rasata.
Ha deciso che vuole andare a prendere qualcosa da bere al bar all’angolo, quello gestito dai cinesi. Io gli ho detto:
“Col cazzo che ci vengo dai cinesi!”, e gli ho ricordato che anche lui li odia, i cinesi.
Così lui ha detto che sì, è vero che odia i cinesi, ma che stasera -continua a leggere…>