L’Alieno

Magritte - La corda sensibile (L'ALIENO)Racconto della serie #ScrittoTantoTempoFa

Era una sera d’estate. Afosa, calda ed appiccicosa. Una di quelle sere in cui l’afa che soffoca a mezzanotte, è uguale a quello del mezzogiorno.
Me ne stavo a pesca in un lago, a qualche chilometro da casa.
Non ero solo, ero con Giovanni che, dopo varie salsicce arrosto, vari bicchieri di vino e varie canne, era crollato in un sonno profondo. S’era addormentato, e m’aveva lasciato solo, mezzo ubriaco e fumato, con i miei di pensieri. I miei cazzo di pensieri grigioscuro: alla maturità m’avrebbero bocciato quegli stronzi? Quella stronza di Miriam mi cagherà mai? Quello stronzo di mio padre quando si deciderà a lasciare la badante di mia nonna?
Tutto era immobile e silenzioso. Nessun filo di vento a portare un po’ di fresco. Nessuna increspatura dell’acqua. Nessun movimento dell’asticella fluorescente fissata sul galleggiante per vederne i movimenti di notte.
Le stelle erano ferme al loro posto, nessuna accennava a cadere.
Solo io continua a leggere…

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Compro Oro

René Magritte - The ExplanationRacconto della serie #ScrittoTantoTempoFa

Era la festa della mamma, ma il regalo lo fece lei a me.
Beh, sarebbe più onesto dire che me lo presi da solo. Un prestito diciamo, solo che lei non ne era al corrente. Appena trovo un lavoro, mi dissi, le restituisco tutto. Certo, non quello che mi ero preso. Sarebbe stato impossibile: era una catenina d’oro, probabilmente un regalo della sua comunione, o di qualche altro stupido rito cattolico, non so. Certamente una volta barattata per soldi, sarebbe andata persa per sempre. No. Non le avrei restituito la stessa catenina, ma una uguale, magari qualcosa preso al reparto bigiotteria del negozio dei cinesi sotto casa. A mia madre piaceva tanto la bigiotteria.

Entrai in quei negozietti che fuori hanno la scritta “Compro Oro”. Ricettatori legalizzati.
Non era la prima volta che continua a leggere…