Codice VERDE (seconda e ultima parte)

(segue) E’ così orgoglioso di me che nemmeno quando mi sono diplomata con il massimo dei voti l’ho visto così contento. Stessa cosa mia madre.
Il mattino dopo, neanche faccio in tempo ad aprire gli occhi che eccoli lì intorno al mio letto, con lo stesso sorriso da ebete, tutti e due, mamma e papà.
Mia madre mi dice: Alzati, sbrigati!, e mentre lo faccio mio padre mi benda e mi ordina di non fare domande. C’è una sorpresa per te, dice. Io, bendata, mentre vengo guidata da loro, penso: Ci siamo, si sono decisi a farmi questa cazzo di macchina. Ma mi sbaglio, di nuovo. Dopo aver camminato un po’, mi tolgono la benda e mi trovo in giardino e, a tre metri da noi, attaccato ad un palo con una corda, c’è un cavallo. Un enorme continua a leggere…

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Codice VERDE (prima parte)

Succede.
Cioè, voglio dire, succedono un sacco di cose per cui, può succedere.

A guardarla mentre raccoglie a malapena il respiro per quanto piange nervosamente, ti verrebbe da dire: Oh, povera ragazza, chissà che le è successo?
A vederla così, distrutta e spaventata ti viene da chiederti: ma cos’è che ha fatto? Cosa le è successo? E inevitabilmente aggiungere: povera ragazza.
Piange, si dispera, un po’ per il dolore, un po’ per la vergogna. Ma è la paura, la paura che la farà parlare tra un singhiozzo ed un altro.
Le ho appena detto che continua a leggere…