Alla gastronomia serviamo cuori sbrindellati, fiori di zucca fritti e i maglioni lunghi dei nostri padri

Alla gastonomia serviamo cuori sbrindellati, fiori di zucca fritti e i maglioni lunghi dei nostri padri - di Jacopo Marocco, Foto di Fedrico Carnevale Ad ogni modo, in qualche modo, ci stiamo parlando. La telepatia è ancora in garanzia.

I proventi dello spaccio internazionale di bidet ci hanno mantenuto. Per un po’.

Sbircerò nella tua vita, ma lo farò da dietro le dita della mano, come quando da piccolo guardavo i film di paura.

Il tuo interesse per le mie colazioni scarse. Il Rio Argento ora è di piombo.

Su Tripadvisor ho lasciato scritto che sono stato molto bene, davvero.

Il silenzio negli ospedali di notte, per non dar noia alla Morte. L’indecisione come decreto legge. La tua invidia per i capelli rossi.

Quello dei Nobraino si crede stocazzo. Ma un po’ tutti del resto. La Scozia ora invidia la tua indipendenza. Come ti trovi a Spoleto Est? C’est Camille.

Un giorno abbiamo smesso di progettare e Continua a leggere

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