Il mio cane non ha mai capito un cazzo

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“alla fine cosa avremmo da dirci
se anche da estranei siamo comunque meglio dei nostri amici”
Ti augurerei il male – L’orso

Mio fratello non sta bene. Non sta bene per niente. Mia madre è una vita che dice che gli manca qualche rotella. Non lo so. Quello che so è che è pieno di fisse, da sempre.
Da piccolo non mangiava nei piatti, metteva il cibo direttamente sul tavolo e mangiava lì. Poi aveva un amico immaginario di nome Bob che, stando a quello che diceva lui, aveva sui quarant’anni, i capelli lunghi e grigi e viveva nei boschi. Poi c’è stata la fase in cui si faceva i tagli sulle braccia, quella in cui non dormiva perché era convinto che qualcuno, nel sonno, lo avrebbe soffocato. Quella delle scie chimiche. E tante altre fasi di follia.
L’ultima è quella degli alieni. Sono giorni ormai che non fa che ripetere a tutti: “Loro stanno arrivando. Sei pronto?”. E per “Loro”, ovviamente, intende Continua a leggere

L’Alieno

Magritte - La corda sensibile (L'ALIENO)Racconto della serie #ScrittoTantoTempoFa

Era una sera d’estate. Afosa, calda ed appiccicosa. Una di quelle sere in cui l’afa che soffoca a mezzanotte, è uguale a quello del mezzogiorno.
Me ne stavo a pesca in un lago, a qualche chilometro da casa.
Non ero solo, ero con Giovanni che, dopo varie salsicce arrosto, vari bicchieri di vino e varie canne, era crollato in un sonno profondo. S’era addormentato, e m’aveva lasciato solo, mezzo ubriaco e fumato, con i miei di pensieri. I miei cazzo di pensieri grigioscuro: alla maturità m’avrebbero bocciato quegli stronzi? Quella stronza di Miriam mi cagherà mai? Quello stronzo di mio padre quando si deciderà a lasciare la badante di mia nonna?
Tutto era immobile e silenzioso. Nessun filo di vento a portare un po’ di fresco. Nessuna increspatura dell’acqua. Nessun movimento dell’asticella fluorescente fissata sul galleggiante per vederne i movimenti di notte.
Le stelle erano ferme al loro posto, nessuna accennava a cadere.
Solo io continua a leggere…