Questione di sangue

Domenica 9 agosto h.10:30

Forse è un bene. È un bene che per un po’ di giorni lei se ne andrà via da qui. È un bene per me, è un bene per lei. Sì, deve andarsene. Via. Via da me, dai miei occhi e dal mio desiderio.

Dalla macchina, la vedo sorridermi, salutarmi e, mentre lo fa, io non riesco a non immaginarla nuda. Nuda sul suo letto, vestita solo della sua pelle rosa pallido e coperta solamente da quel suo odore dolce e caramellato.
Mi saluta e mi sorride.

Per quanto sia doloroso per me, è comunque una fortuna il fatto che continua a leggere…

Delfina

1.
Sotto un sole cocente ed alto nel cielo, Delfina arrancava su per la stradina che da Crocemarroggia portava a Perchia, due paesini umbri di poco più di quattro case.
Delfina non era sola. Con lei c’erano una sua compaesana, Fenisia, con la figlia, Rosa, di nemmeno otto anni. Tutte e tre tenevano in testa una brocca d’acqua: erano appena state alla fonte che si trovava proprio alla fine di quella strada che ora percorrevano a ritroso per tornare a casa.
Fenisia si stava lamentando del caldo terribile che in quei giorni di luglio funestava la terra, e non faceva che ripetere quanto desiderasse l’arrivo di un temporale che stemperasse un po’ l’aria, quando sentì il rumore di continua a leggere…