Il ragazzo della stanza numero 16 (quarta e ultima parte)

Non so quanto ci mise, so solo che fu terribile: nella mia mente solo pensieri terribili ed angosciosi, però poi tutto scemò. Non mi calmai completamente, perché continuavo a sentire quel pianto, ma se non altro ora riuscivo a pensare in maniera più razionale.
In uno sprint di coraggio, ora che il panico si era placato, decisi di andare al bagno, verso la fonte di quel lamento. Uscii dalla mia camera e accesi la luce del corridoio: non c’era nessuno, tutti erano nelle loro stanze: mamma e papà nella loro, James nella sua.
Attraversai il corridoio ed andai in bagno. Poco prima di oltrepassare la soglia della porta però, il lamento cessò. Trassi un profondo respiro ed entrai.
Accesi la luce ma non c’era nulla. Solo una terribile puzza di continua a leggere…