Il mio cane non ha mai capito un cazzo

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“alla fine cosa avremmo da dirci
se anche da estranei siamo comunque meglio dei nostri amici”
Ti augurerei il male – L’orso

Mio fratello non sta bene. Non sta bene per niente. Mia madre è una vita che dice che gli manca qualche rotella. Non lo so. Quello che so è che è pieno di fisse, da sempre.
Da piccolo non mangiava nei piatti, metteva il cibo direttamente sul tavolo e mangiava lì. Poi aveva un amico immaginario di nome Bob che, stando a quello che diceva lui, aveva sui quarant’anni, i capelli lunghi e grigi e viveva nei boschi. Poi c’è stata la fase in cui si faceva i tagli sulle braccia, quella in cui non dormiva perché era convinto che qualcuno, nel sonno, lo avrebbe soffocato. Quella delle scie chimiche. E tante altre fasi di follia.
L’ultima è quella degli alieni. Sono giorni ormai che non fa che ripetere a tutti: “Loro stanno arrivando. Sei pronto?”. E per “Loro”, ovviamente, intende Continua a leggere

Il manuale del contorsionista – Craig Clevenger

Il-manuale-del-contorsionista-craig-clevenger“Quando si è innamorati, il cervello secerne delle endorfine che entrano in circolo. La morfina organica cola da una ghiandola ed entra nel cranio: fa lo stesso effetto di uno sballo da oppio a bassa intensità. C’è chi confonde le due cose, lo sballo e l’amore. Crediamo di essere innamorati di una persona, e invece siamo innamorati di una siringa. La pelle come seta, i capelli, gli occhi, la risata, il sorriso, gli impulsi, la fiducia, le confidenze, le curve, il profumo, tutto bene: ma è sempre una siringa. Sei flippato e incastrato, e ben presto arriva il momento in cui ne vuoi sempre di più: matrimonio, carriera, mutuo, bambini, Continua a leggere

Fra qualche anno toglieranno il segreto di Stato sulla fine di alcune storie d’amore

lampioniFra qualche anno toglieranno il segreto di Stato sulla fine di alcune storie d’amore.
Gatti strabici, amori miopi. Stronzi che ci vedono molto bene.
Hamburger con cipolle che sembrano gamberetti. Ballerine belle come madonne.
In due giorni, due estranei.
E Clotilde va ad Amsterdam e quell’altra a Roma. Noi sempre qui. Tutti che ci dicono “Ciao”. Ma un giorno ce ne andremo anche noi, lontano. Saremo noi a dire “Ciao” agli altri. E quando saremo lontano ci mancherà questo posto. Forse.
Si campa. Si ‘ampa.
Qualcuno all’Hotel Mercurio, sapendo della notizia, s’è incazzato.
Fa freddo, anche se non è inverno. Pensa d’inverno. Pensa ‘st’inverno.
Ho sempre pensato che quando t’avrei Continua a leggere

Il teletrasporto ci renderebbe obesi

Il teletrasporto ci renderebbe obesi_jacopo_marocco

A Ciri, ancora.

Lo spirito di sopravvivenza squilibrato. Sballato. Un nemico.
Le lauree specialistiche ne “Il sabato del Villaggio”. La donzelletta vien dalla campagna. Io pure.
Dolci pause nella visioni in streaming di Lolita. Lo-li-ita.
I cocainomani che pensano di non essere tossicodipendenti.
Cercare lavoro è un lavoro. Non retribuito. Come gli altri.
Dr.ssa Jekyll e Mrs. Hyde, non assefuarti, ti prego, all’aggettivo “bella”.
Un ippopotamo nella zona industriale di questa cazzo di città.
Il fastidio delle pubblicità prima dei video su youtube. Skip intro una sega.
La cura certosina nel rifare il letto. I tuoi capelli color autunno.
L’ansia fottuta del continua a leggere…