Il mio mese di agosto

Dinosauri-foligno_civitanova marche_jacopo_maroccoIl mio mese di agosto

Il mio mese di agosto è stato totalmente assorbito dal completamento dei lavori sulla strada Strada Statale 77, la strada che tutti stavamo aspettando. La strada che ti porta al mare in un attimo. Forse anche meno di un attimo.

Conosco un tizio che è partito Continua a leggere

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Penne

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[…] Quella serata da Bud e Olla è stata veramente speciale. L’ho capito subito che era speciale. Quella sera mi sentivo riconciliato con quasi tutti gli aspetti della mia vita. Non vedevo l’ora di rimanere solo con Fran per dirle quello che stavo provando. Quella sera ho espresso un desidero. Seduto lì a quella tavola, ho chiuso un attimo gli occhi e mi sono concentrato. Ho espresso il desiderio di Continua a leggere

Cujo

cujo-stephen-kingScese in fretta le scale, senza fare rumore con i piedi scalzi. Seguì Brett in cucina. Indossava solo i pantaloni del pigiama di colore celeste, con i lacci bianchi di cotone che gli pendevano dalla vita poco sotto il cavallo. Anche se non si era ancora a metà dell’estate, era già molto abbronzato perché era scuro di carnagione, proprio come suo padre.
Si fermò sulla soglia a osservare il suo profilo illuminato da quella stessa luce brillante e rarefatta del mattino sereno. Lo vide cercare lentamente lungo lungo la fila di pensili sopra il fornello, il piano della cucina e il lavello. Aveva il cuore pieno di meraviglia e di paura. E’ bello, pensò. Tutto quello che c’è di bello, o per meglio dire che c’era, in noi, adesso è in lui. Fu un momento che  Continua a leggere

Che fine hanno fatto tutti?

Certe volte Cynthia e io ci mettevamo a parlare di come andavano le cose – “a passare in rassegna la situazione”, dicevamo noi. Ma c’era pure qualche rara occasione in cui parlavamo di cose che non c’entravano per niente con la situazione. Un pomeriggio, eravamo in soggiorno e lei mi fa:
“Quando ero incinta di Mike una volta mi portasti in bagno quando ero così grassa e mi sentivo tanto male che non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto. Mi ci portasti in braccio. Continua a leggere

Siamo in agosto. La mia vita sta per cambiare. Lo sento.

Vuoi-star-zitta-per-favore-Einaudi-2012Non so se queste poche righe, contenute in Grasso, uno dei racconti contenuti in Vuoi star zitta per favore?, basteranno a farvi leggere questo libro. Beh, io, ad ogni modo, me l’auguro.

Quando mi monta sopra, all’improvviso, mi sento grassa. Sono così tremendamente grassa che Rudy diventa minuscolo e quasi non si sente più.
Be’, è proprio una storia buffa, mi fa Rita, ma mi rendo conto che mica l’ha capita.
La cosa mi deprime. Ma non mi va di spiegargliela. Le ho detto già troppo.
Lei rimane lì seduta, in attesa, si aggiusta i capelli con le dita tutte laccate.
In attesa di che? Mi piacerebbe saperlo.
Siamo in agosto.
La mia vita sta per cambiare. Lo sento.

Raymond Carver, Vuoi star zitta per favore?, Einaudi, Torino, 2012.

Il link a Vicini, un altro racconto contenuto in Vuoi star zitta per favore?: http://bit.ly/1wTq5Ue

‘DRIVE-IN La trilogia’ di Joe R. Lansdale

drive in lansadale Non mi era mai capitato di leggere un libro, per di più horror e dannatamente splatter (l’episodio raccontato a pag. 361 è un must), e ridere di gusto. Questo libro è un viaggio all’inferno per mano di uno scrittore che sa dosare con maestria terrore, disperazione, desolazione e umorismo.
Ripeto, mi sono ritrovato più volte, durante passaggi dove magari c’era qualcuno o un qualcosa che mangiava qualcun’altro, dove il sangue scorreva ad ettolitri e la disperazione e desolazione filtrava dalle pagine del libro, a ridere da solo come uno scemo.

Il miglior consiglio che posso darvi in questo momento è: leggete questo libro.

“E’ difficile decidere cosa fare in futuro. La vita è come quel libro di Max Brand di cui parlava il tizio della Città di Merda. Ci sono sempre un paio di pagine strappate, per cui uno non sa come va a finire.
Tuttavia, io ho un debole per il lieto fine. Diavolo, una volta credevo in Dio e nell’astrologia. Perciò mi darò un lieto fine, anche se Continua a leggere

Budella, un racconto di San Vuotabudella (CAVIE, Chuck Palahniuk)

cavieQuando lessi per la prima volta questo racconto, contenuto in “Cavie”, un romanzo composto da ventitré storie raccontate dai protagonisti, capii subito che Chuck Palahniuk sarebbe diventato il mio scrittore preferito.

Budella
Un racconto di San Vuotabudella

Inspirate.
Inalate il più possibile.
Questo racconto dovrebbe durare più o meno il tempo che riuscite a trattenere il respiro, più un altro po’.
Per cui ascoltate più in fretta che potete.
C’era un mio amico che quando aveva più o meno tredici anni aveva sentito parlare del “pegging”. Vuol dire quando ci si fa scopare in culo con un dildo. Pare che stimolarsi a dovere la ghiandola prostatica ti faccia avere degli orgasmi col botto. E senza mani, per di più. Alla sua età, questo mio amico è come dire, un po’ un maniaco sessuale ed è sempre in cerca di modi nuovi per arraparsi. Ragion per cui esce a comprarsi una carota e della vaselina. Per condurre, ecco, una piccola ricerca privata sulla faccenda. Poi però si immagina al supermercato, la carota e la vaselina che scorrono sul nastro trasportatore in direzione della cassiera. E la gente in coda che osserva. E capisce che gran seratona si è organizzato.
Ragion per cui questo mio amico compra Continua a leggere