Che fotografandola nessuno mi avrebbe creduto

La-corde-sensible_Magritte_(Racconto_Jacopo_Marocco)

La-corde-sensible_Magritte_(Racconto_Jacopo_Marocco)

E non ci resta che scoppiare a ridere a dirotto. E quando ci incontriamo fare finta di non vedersi e poi spararsi alle spalle
ma con l’amore necessario a fare passare la pallottola da una parte all’altra senza sfiorare nessun organo vitale.
V.B.


Stanotte ho sognato tuo padre. Tuo padre e il tuo cane. Eravamo nella parte alta della città. Io venivo dai giardinetti pubblici, quelli con gli ippocastani e con la fontanella coi pesci dove una volta, da bambino, ci caddi dentro.
Io venivo da lì, mentre tuo padre e il tuo cane venivano dalla parte opposta. Tuo padre m’ha salutato, mentre il tuo cane prima m’ha ringhiato, poi è tornato a fare i cazzi suoi annusando le pisciate a base di feromoni degli altri cani. Indifferente.
Tuo padre mi ha chiesto come stavo. Bene, ho detto, e tu? Bene, mi ha risposto.
Siamo rimasti un po’ in silenzio. Il tuo fantasma girava Continua a leggere

In Cuor Suo

René Magritte - Colpo al cuoreRacconto della serie #ScrittoTantoTempoFa, rientrante nella sotto categoria #IlMioPrimoRaccontoDelCazzo

1.
L’ispirazione arriva così, quando meno te l’aspetti.
Come trasportato da un soffio di vento qualcosa dentro si accende ed ecco la soluzione ad un problema, il soggetto per un film, l’idea per un romanzo e mille altre cose.
Questa cosa Luca la sapeva bene. Il più delle volte, le belle idee da scrivere lo venivano a trovare quando era in giro, quando stava in mezzo alla gente. Qualcosa dentro di lui stava lì in un angolino e mentre interagiva con il mondo esterno, continuava a pensare come se fosse un essere a sé. Questo qualcosa filtrava la realtà con quello che provava, vedeva e sentiva, lo impastava con quelle che erano le sue emozioni, paure, gioie, dolori ed esperienze, e sempre quel qualcosa continua a leggere…